Durante il lavoro con le persone non uso solo domande, esercizi o parole “giuste”.
A volte uso le storie.
Non storie qualsiasi, ma racconti pensati per una persona precisa, in un momento preciso del suo percorso.
Li scrivo o li scelgo con cura, spesso partendo dalla letteratura, perché alcune verità riescono ad arrivare
solo se non vengono spiegate direttamente.
Un racconto non dice cosa fare. Non corregge. Non spinge.
Si limita a restituire uno sguardo.
È qualcosa che invio ai miei clienti quando sento che una parte di loro ha bisogno di essere vista
prima ancora che compresa.
Racconti scritti su misura
Ogni testo nasce dall’ascolto.
Da una frase detta a metà, da un dubbio ricorrente, da un punto fragile che chiede attenzione.
A volte prendo in prestito parole già scritte da altri — grandi autori, grandi storie —
e le uso come specchi narrativi, adattandole, scegliendole, accompagnandole
con poche righe pensate apposta per chi le riceverà.
Qui ne condivido uno, rielaborato e reso anonimo, per mostrare il senso di questo lavoro.
Anna K.
Ti ho pensata leggendo un passo di Tolstoj.
Non per il personaggio in sé, ma per lo sguardo che gli altri posano su di lei.
Ti ho chiesto di portarlo con te come si fa con uno specchio segreto:
non per guardarti, ma per ricordarti come puoi essere vista quando smetti di dubitare di te.
“In quel momento scese dal vagone con un’aria di grazia ed eleganza che attirò subito l’attenzione di tutti.
Non era tanto la bellezza dei suoi lineamenti quanto la grazia che irradiava da tutta la sua persona a renderla impossibile da ignorare.
Nel volto, negli occhi scintillanti e nelle labbra appena incurvate in un sorriso, vi era qualcosa di tenero e dolce che, allo stesso tempo, ispirava rispetto.
Chi la osservava non riusciva a distogliere lo sguardo.
In quel sorriso scorgeva la vita stessa: qualcosa di speciale, di affascinante, capace di far dimenticare tutto il resto.”
A volte non serve cambiare nulla.
Serve solo ricordarsi chi si è, quando qualcuno riesce a vederlo prima di noi.
Perché condivido questi racconti
Questa sezione del blog raccoglie alcuni testi nati così:
come parte di un dialogo, di un percorso, di un momento delicato.
Non sono spiegazioni. Non sono esempi da imitare. Sono inviti a riconoscersi.
Se leggendo una storia ti fermerai su una frase,
se qualcosa ti darà fastidio o ti farà compagnia,
allora quel racconto avrà fatto il suo lavoro.
